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LISI "...Ma è il tuo vero nome?"

"Ma con la ELLE proprio???"

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September 29

SONO PARTE DI ME O HANNO FATTO PARTE DELLA MIA VITA

                
 


VOLARE



ore di noiose file al check in,
bagagli pesanti,
porta documenti,
biglietto, passaporto,
bagaglio a mano che deve contenere l'essenziale:
cuscino,
una felpa in più,
acqua
(non ti ricordi mai che non te la fanno passare e ti ritrovi all'ultimo secondo a scolartela tutta),
libro,
musica.

c'è chi sceglie di stare davanti,
c'è chi si siede sempre vicino alle uscite di sicurezza, per precauzione
c'è chi preferisce stare negli ultimi posti, sostengono di "ballare" meno..

tu vuoi sempre l'ala:
l'unico posto dove puoi percepire costantemente le virate durante il viaggio
la faccia sempre appiccicata al finestrino,
nella speranza che la giornata sia metereologicamente perfetta

mentre tutti si preparano al decollo,
alcuni agitatissimi,
alcuni già profondamente addormentati tanto sono abituati a volare,
tu
ti infili i tuoi auricolari
e nonostante la hostess di turno inviti a spegnere tutti gli apparecchi elettronici
in quei minuti di attesa,
mentre tutti si allacciano le cinture e si preoccupano di aver sistemato tutto
tu
inizi già a godere di quell'adrenalina,
metti in bocca un vigorsol,
per evitare che ti si tappino le orecchie,
e scorri i brani del tuo ipod
a scegliere la canzone giusta
per quel decollo:
ogni volta è diversa,
ogni volta riesce ad amplificare esponenzialmente le sensazioni

quella frazione di secondo in cui,
con il naso appiccicato al vetro,
percepisci il distacco
e vedi la linea dell'orizzonte del mondo
spostarsi in diagonale

e ogni volta
in quel preciso istante
una parola nasce spontanea nella tua testa...

"cazzo..."

tutte le volte quella parola esce sottovoce
impercettibilmente dalle tue labbra
che contemporaneamente a quel sussurro
si distendono in un sorriso...

sali, sali, sali
sei con la testa fra le nuvole
e stavolta nessuno ti critica perchè ci sei,
ti è concesso!

inizialmente ti sembra sempre un gioco,
ti fa ridere
ti libera la mente
ti piace

poi piano piano
razionalizzi:
stai volando
volando!

e riaffiora quella facile espressione sulle labbra
"cazzo..."

durante il viaggio
ti perdi via...
leggi l'ultimo libro consigliato da un amica,
sfogli quelle inutili riviste sempre disponibili,
ogni tanto chiudi gli occhi ad addormentarti piano
e proprio mentre ti stai addormentando
un piccolo vuoto d'aria:
tutto sobbalza
e nel tuo sonno hai semplicemente la sensazione
di viaggiare su un autobus che ha preso una buca sull'asfalto
ed è proprio in quella sensazione che ti risvegli
a razionalizzare:
non è asfalto,
è cielo,

"cazzo..."

allora giri la testa e guardi fuori
e ti accorgi che vivendo dentro all'aereo
tutto è normale,
si balla un pò,
tutto rimane sempre perfettamente orizzontale,

ma è guardando fuori che percepisci,
che vivi il volo
perchè il tuo caffè rimane perfettamente orizzontale
ma tu ti accorgi che l'ala si sta alzando
che l'aereo vira,
ma il tuo caffè è perfettamente orizzontale...
e solo guardando fuori che te ne puoi accorgere!

quando poi il tuo volo è transoceanico,
quando poi hai davanti a te il tuo piccolo schermo personale
che, oltre ad offrirti film di vario genere
per non farti accorgere che il tuo caffè rimane orizzontale
mentre l'aereo vira,
ti da anche la tecnologissima possibilità di controllare
costantemente le informazioni di volo,
di vedere sulla mappa dove si trova l'aereo,
dove sei tu...

prima sei sopra a parigi
poi sopra alla costa irlandese
sai che tra un secondo sotto al tuo cielo non ci sarà più terra
ma bensì acqua, tanta acqua

e riaffiora quella parola
"cazzo..."

quando poi schiacci quel piccolo tastino sul tuo schermo personale
e passi alle informazioni tecniche ti volo,
leggi:

altitudine: 31742 piedi (9623 metri) dal suolo
velocità: 740 km/h
vento: 128 km/h
temperatura esterna: -41° Fahrenheit

"cazzo..."

se a questo aggiungi che il tuo schermo personale ti avvisa:
ora locale nel luogo di destinazione: h. 04.25
mentre il tuo orologio da polso segna le h. 10.25

razionalizzi che stai letteralmente volando indietro nel tempo
e questo è difficile da razionalizzare,
questo fai davvero fatica a capirlo

e non ti rimane altro che sussurrare...

"cazzo..."


...e lì
con te,
nella tua anima,
senti le persone che ami.











September 13

caffè...


ne senti il profumo,
nel primo pomeriggio di una domenica di settembre.

ti alzi distrattamente dal divano dove ti eri appisolata,
cammini verso la cucina,
scalza,
ne versi un pò nella tua tazza preferita
ed esci in terrazzo, fai due gradini e scendi sull'erba

un sole spettacolare ti penetra nella vista,
ti siedi, la senti pungere sotto ai piedi
raggomitoli le gambe e le stringi a te,
avvicini quella tazza al tuo viso,
ancora fuma...
quel fumo ti entra nel naso e ti sveglia definitivamente,
ti bagni le labbra con quel liquido nero
quel poco che ti basta per non scottarti e goderne del gusto...

e pensi

pensi che l'aspetto meraviglioso della vita è questo
emozionarsi con poco,
con un caffè preso davanti al sole,
e quando pensando acquisisci questa consapevolezza
senti un piccolo brivido scorrerti nelle vene.
ti fermi un secondo:
cazzo lisi, un brivido per un caffè
te sei matta.

ma la mente ormai è irrefrenabile
e prosegui nei tuoi pensieri,
pensi al momento delicato della tua vita,
pensi alle persone che ne fanno parte
vicine e lontane,
pensi alle tue Amiche
e le senti tutte lì con te,
percepisci la potenza dei rapporti Veri,
che non conoscono distanze.

pensi che tra una settimana sarai a NY:
quel misto di adrenalina, emozione e quasi paura...

pensi a quante cose hai affrontato e superato nella tua vita
non mollando mai, stringendo i denti,
pensi alle difficoltà, alle paure,
all'inverno che arriva con il suo freddo e il suo buio,
e l'unica risposta che il tuo cuore ti lancia
è che, a prescindere da tutto quello che ti naviga per la mente,
la cosa più sensazionale è quella che stai facendo adesso,
in questo preciso istante.

il mondo esterno ti detta la vita "vera":
devi far carriera
devi avere una bella casa
devi essere sempre perfetto, in qualsiasi situazione
devi fare quello che gli altri si aspettano da te
non devi mai deludere nessuno
devi...
devi...
devi...

io...
preferisco bermi un caffè!

October 25

felicità

 
... e capisci che l'essenza sta nell'attimo,
nella sensazione,
in un singolo fotogramma,
come un pizzicotto,
una scossa,
un segnale,
di vita felice.
 
hai imparato a coglierlo quando arriva
a prenderlo al volo
a farlo tuo
ad amarlo
quel singolo istante di felicità.
 
controlli il pensiero,
riesci a non farti travolgere dal desiderio che
quell'istante possa ripetersi all'infinito
e capisci che
infondo
è proprio questa la soluzione:
 
godere dell'istante,
non desiderare altro,
sensibilizza alla felicità,
sensibilizzandoti alla felicità,
cogli altri sottili istanti,
non desideri altro,
è una spirale:
impari la felicità.
 
la felicità
è un'arte
 
la felicità 
è un pianoforte:
singoli tasti che composti insieme possono creare sonate spettacolari
ma che anche se premuti singolarmente
regalano un suono delizioso.
 
... e allora
apri le orecchie ed impari ad ascoltare la vita
e tutti i singoli suoni deliziosi che ti regala:
 
il profumo del caffè al mattino 
è il tuo Do
 
l'odore della persona che ami
 il tuo Re
 
il sole
il tuo Mi
 
il confezionare un regalo
 il tuo Fa
 
guardare la foto di una persona lontana
 il tuo Sol
 
percepire quell'istante di respiro incosciente prima di addormentarsi
 il tuo La
 
guardarsi le dita dei piedi muovendole
 il tuo si.
 
a poco serve voler comporre una splendida sonata,
se quando l'amore per l'istante
ti fa accorgere
che sette note non bastano.
 
... e allora vai avanti con la scala,
dopo il si segue nuovamente il do,
 
perchè c'è anche l'ascoltare una canzone che adori
premendoti con tutta forza gli auricolari dentro alle orecchie,
 
ci sono anche i tuoi sogni
 
c'è la copertina di un libro
 
c'è il cane che ti guarda
 
c'è il "far pace"...
 
solo quando ti accorgerai che neanche 
con i "b" e i "#" i tasti del tuo pianoforte bastano 
 
allora avrai davvero imparato che
per comporre grandi sinfonie
bisogna adorare
ogni singolo delizioso tasto.
 
imparata quest'arte
imparerai che
potrai avere una giornata storta in ufficio,
potrai essere stanco,
arrabiato,
stressato,
triste
 
ma
 
basterà fortunatamente poco
per un singolo istante di felicità
 
e, ciò che più conta,
quando arriverà lo prenderai al volo.
 
impara l'arte
e mettila da parte.
 
September 11

Le cose che ho imparato dalla vita

 
 
Ecco le cose che ho imparato nella vita:
 
 
- Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà.
 
- Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla.
 
- Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano.
 
- Che le circostanze e l'ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo responsabili di noi stessi.
 
- Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti, o essi controlleranno te.
 
- Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era necessario fare, affrontandone le conseguenze.
Io mi ritengo un eroe.
 
- Che la pazienza richiede molta pratica.
 
- Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando cadrai,è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti.
 
- Che solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che non ti ami con tutto se stesso.

- Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.
 
- Quando la porta della felicità si chiude, un'altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi.
 
- Non cercare le apparenze, possono ingannare.
 
- Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso per far sembrare brillante una giornataccia. Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.
 
- Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!
 
- Mettiti sempre nei panni degli altri.
 
- Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.
 
- Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e tuoi dolori.
 
- Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano. Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l'unico che sorride e ognuno intorno a te piange
 
 
August 03

La ricerca della felicità

 
 
 
 
Ho scoperto la ricerca della felicità.
 
Ho scoperto che tutto quello che credevo essere la felicità in realtà non mi interessa, 
perchè ho scoperto che la convinzione che la felicità fosse una meta da raggiungere
portava inevitabilmente a percorrere dei binari interminabili
attendendo semplicemente con ansia di arrivare al capolinea un giorno
per poter dire: ora sono felice.
Nella convinzione che quella condizione tanto desiderata
una volta raggiunta
potesse durare in eterno
quel viaggio diventava sempre più adrenalinico,
sempre più ricco di aspettative,
tutta l'attenzione si focalizzava su quel capolinea,
e la fantasia iniziava a lavorare.
 
 In un simile processo
si iniziava a realizzare quali fossero gli elementi che necessariamente dovessero costituire quella condizione ottimale
e ci si spingeva alla ricerca di essi,
per fare in modo che quel giorno, quando quel treno avrà smesso di correre,
tutto fosse perfetto, così come l'avevamo desiderato,
pronto per essere goduto per tutta la vita.
 
Poi però un giorno mentre prendi il sole distesa sola su una spiaggia deserta
ti accorgi che non riesci a rilassarti
perchè la tua mente frenetica contitnua a pensare
a tutto quello che ancora deve preparare
e perfezionare
per essere davvero felice.
 
E ti accorgi che la ricerca della felicità
ti sta facendo perdere la felicità.
 
Ti accorgi che stai viaggiando su quel treno
ma
guardi solo avanti,
e noti che tenendo la faccia dritta, rivolta solo verso il capolinea
ai suoi lati tutto scorre velocemente
la velocità non ti consente nemmeno di identificare quello che ti circonda,
tutto scorre creando semplici scie di colore uniforme
andandosi inevitabilmente a perdersi dietro alle tue spalle
senza troppa importanza,
le singole esperienze vengono inevitabilmente
sminuite nella tua testa,
perchè "si ok, ora sto bene ma io sto aspettando la felicità
quella assoluta, quella vera, quella totale"
con quella costante sottile vena
di perfezionismo che maledettamente ti caratterizza.
 
Ti accorgi che se solo tu girassi la testa a guardare quello che attraversi
questo ti consentirebbe di continuare a correre verso quel capolinea
ma godendo del viaggio.
 
e allora lo fai
giri la testa e osservi quello che quel viaggio ti regala.
 
e ti accorgi di qualcosa che prima davi per scontato.
ti accorgi di piccole sensazioni,
alcune che durano davvero alcuni istanti,
altre che durano ore,
altre poi che si trasforamno in vere e proprie giornate intere di gioia.
 
e ti accorgi che accorendotene ne puoi godere:
 
ascolti, non senti semplicemente.
vedi, non guardi semplicemente.
vivi, non sopravvivi semplicemente.
 
e ti fermi ancora un attimo su quella spiaggia a riflettere:
 
forse questa è la felicità vera, sensata, utile.
forse siamo destinati a viaggiare tutta la vita su quel treno
nella speranza inutile di raggiungere un capolinea,
che poi... arrivati a quel capolinea che faremo?
ripartiremo, alla ricerca di qualcos'altro.
 
allora capisci che nella ricerca della felicità
la soluzione stà nel godere delle piccole cose
di tutte le piccole cose che ti emozionano
ti rallegrano
qualsiasi cosa ti rilanci un feedback positivo
è una singola perla di felicità
 
collezzioni le tue perle
e decidi che alla fine della tua vita ti fermerai semplicemente ad osservare quanto
lungo è quel filo di perle,
non ti interessa più arrivare il più presto possibile al capolinea
l'importante è viaggiare
 
Ho scoperto che è la ricerca della felicità
a rendere felici
e io
sono felice.
May 26

Quando pare di conoscere un film...

 
 
 
 
L'AMORE NON VA IN VACANZA
 
Filmetto apparentemente superficiale,
da guardare proprio quando si cerca un qualcosa di poco impegnativo
per passare un pò di tempo in relax dopo una dieci ore di biblioteca domenicale...
 
e invece poi lo ascolti per bene,
ne cogli quanto detto,
ne assapori la verità...
 
"Credo di pensare all'amore più di quanto in realtà si dovrebbe;
resto sempre sbalordita dal potere assoluto che ha di alterare e definire la nostra vita.
È stato sempre Shakspeare a scrivere "l'amore è cieco".
Ecco, questo so che è vero."
 
e
(oltre a piangere quando alla fine lei torna da lui e a godere di quel perfetto di Jude Low)
senti un qualcosa di conosciuto,
vedi una storia già sentita
e sapere che qualcuno può aver vissuto stupidamente qualcosa del genere
ti manda in bestia.
 
Miller: "perchè mi innamoro sempre della donna sbagliata?!"
 
Iris: "non sapevi che fosse sbagliata"
 
Miller: "sapevo che non era quella giusta! lascia che riformuli la domanda...
perchè sono attirato da una persona anche se so che non è quella giusta?"
 
Iris: "guarda caso io so la risposta, perchè speri di sbagliarti!
e quando lei ti fa una cosa brutta e dentro di te ti dici che non è la donna giusta
lo ignori,
mentre quando lei ti fa una cosa bella, ti sorprende, ti conquista
tu perdi la scommessa con te stesso che lei non fa per te"
 
Miller: "esatto! e per di più c'è l'antica massima
<< Non posso credere che una donna come lei stia con uno come me >>
 
Iris: "sto cercando di dire che capisco cosa vuol dire sentirsi piccoli ed insignificanti quant'è umanamente possibile
e come può far male in punti che neanche sapevi di avere dentro di te.
non importa quante volte cambi taglio di capelli, in quante palestre ti iscrivi o
quanti bicchieri di chardonne bevi con le amiche,
vai lo stesso a dormire ogni sera disegnando ogni dettaglio
e chiedendoti dove hai sbagliato
come hai fatto a non capire
e come diavolo hai potuto pensare di essere tanto felice in quel momento.
ti capita anche di pensare che lui capirà cos'ha perso e busserà alla tua porta.
e dopo tutto questo, per quanto a lungo la storia possa durare,
vai in un posto lontano e conosci persone che ti fanno sentire di nuovo vivo
e finalmente i pezzettini della tua anima si rimettono insieme
e tutta quella confusione, tutti gli anni della tua vita che hai sprecato,
alla fine come per incanto svaniscono"
 
 
 
 
May 21

25 ANNI...

 
 
che dire..
 
25 anni,
"un quarto di secolo"
"vengono una volta sola nella vita!"
me  lo sono sentito ripetere mille volte in questi giorni
(come se poi gli altri anni venissero più di una volta in vita...)
 
ciò che più conta è che è stato uno dei compleanni più belli mai trascorsi.
 
"... e che questo venticinquesimo anno sia un anno di rinascita amica mia, migliore di quello appena vissuto"
 
la lista dei ringraziamenti sarebbe infinita
ma non posso limitarmi ad un grazie generale...
 
grazie a colui che è riuscito a rendere speciale un intero week end,
con le sue parole,
con i suoi gesti,
con cene, pranzi, banchetti,
debutti in società
e regali super tecnologici.
 
grazie a quella che da sempre mi sopporta e che avevo dimenticato di avvisare
per la costante dose di allegria e spensieratezza che mi sai trasmettere,
per quel regalo che "trovo anche al mercato"
e per l'installazione di formaggi sul tagliere.
 
grazie al mio fratello di sangue perchè anche se con lui sono sempre rustica
in fondo
gli voglio un bene dell'anima
(ma solo perchè hai cancellato il debito del maggiolino..)
 
grazie al gigi,
perchè senza di lui saremo ancora a lavare i bicchieri al tenda
(innumerevoli i brindisi in tuo onore...)
 
grazie alla meri
fonte inesauribile di pazienza e amore.
 
impossibile poi dimenticare:
-il magnum di Ferrari Perlè (esploso)
-il budget sforato del doppio
 
 
 
 
 
March 18

Se un pomeriggio di pioggia a Venezia...

 
 
 
Se un pomeriggio di diluvio universale a Venezia
ti fa presto rinunciare ad un'ora di lezione di diritto fallimentare...
 
"ok, non vado a lezione ma sto chiusa in camera e studio tutto il giorno!!"
 
Se poi gli esami sono lontani
e presto il rumore della pioggia ti fa venire istantaneamente voglia 
di un pomeriggio in gran relax
 
di quelli tuoi, di quelli in cui investi su te stessa
di quelli che poi
inconsapevolmente ti fanno crescere
ti lasciano qualcosa
un qualcosa di difficilmente spiegabile
ma di facilmente palpabile nell'aria
 
Se poi questa mattina in stazione quel libro ti ha attratta
le parole condizionanti (e un pò di parte) della Barbara avevano fatto il loro dovere
"è bellissimo"
e lo vedì lì appoggiato adesso sul comodino...
 
"il giorno in più"
 
"Ero arrivata che partiva per NY..."
 
Lo prendi, con un gesto rapido
quasi a volerlo rubare al tempo
 
e quattro ore passano in poco più
di un minuto.
 
Il rumore della pioggia che sbatte violentemente sul vetro
i calzettoni di lana e i piedi appoggiati sul termosifone,
ti metti comoda
la piccola luce della scrivania sul pomeriggio buio.
 
Fuori dalla tua finestra
Venezia si distende lunga lunga in quella calle
 
e ti immergi
 
ti immergi talmente profondamente
che quando senza accorgertene
addenti una mela,
ti senti come
Bastian chiuso dentro al magazzino
della scuola a leggere "la storia infinita"
con una coperta sulle spalle.
 
Con la differenza che il tuo Atreiu
è Giacomo, uno che non ha fatto grosse battaglie,
uno che non ha per amico l'uomo roccia e  non sfida il Nulla,
uno che nella vita non si è mai fatto troppe domande ed
è andato incontro agli avvenimenti rimanendo sempre in superficie
 
e più vai avanti più in quel libro come Bastian ci entri!!
pare che parli proprio a te
tanto che ogni tanto ti fermi e torni nella realtà
"ma parla a me? ma vuole me?"
 
una matita, come il medaglione di Bastian
potentissimo mezzo di comunicazione tra te e quel mondo.
lo sottolinei, lo scarabocchi, lo segni, lo studi
per renderlo intimamente tuo
coglierne le sfumature
restare senza parole,
immersa in una realtà parallela.
 
 
 04032008377
 
 
... e poi basta una presenza fisica vicina,
pure quella immersa nei suoi interessi,
apparentemente assente e distratta,
per rendere il tutto ancora più
sconvolgemente emozionante.
 
 

Se poi una sera di pioggia a Padova...

 
Si chiacchiera
Si ride, si scherza
e ci si nutre di
sanità:
 
sanità nel suo senso più vero e genuino
di cose SANE
 
si parla di visioni
più o meno condivisibili
ma certamente sane, pure, limpide, belle.
 
e poi se ci scappa pure
"Gesù e il bambino degli m&m's"
e qualche bella storia sullo smettere di fumare,
 
la serata il suo scopo l'ha raggiunto,
fatto centro:
profondità della leggerezza
risate delle serietà.
 
Bravo Fabio Volo.
 
Ovviamente poi l'ultima esilarante è sempre
dietro alla porta.
via dei torresei non la scorderemo.
si ringrazia per il navigatore inutile
la società Austrade, per averne fatte così tante
e il Telepass, senza il quale avremo speso almeno cent'euro.
 
 
 
 

  

December 28

"natale con i tuoi"

 
 
E anche per quest'anno
Natale e Santo Stefano son passati
 
Occasioni di ritrovo con Santin prima e Mistrus poi
Occasioni per riscoprire tante belle sensazioni
la felicità di stare in compagnia
la spensieratezza delle risate
la voglia di stare insieme
 
le tradizioni
la tavolata
la confusione
i doni
i ricordi
e Babbo Natale che ormai non serve più si travesta
quel Babbo Natale che cercava di camuffare la voce
per non farsi riconoscere dai bimbi
quel Babbo Natale il cui ricordo è ancora vivo, palpabile.
 
e poi
 
il gigi cameriere
e quei candelabri orrendi della mery...
 
e la nonna
"perchè se non c'ero io non c'era nessuno di tutti voi"
 
 
September 20

LA TESTA DI UN UOMO

 
" Perchè voi donne avete la capacità di utilizzare cinquecento parole per esprimere un concetto
di cui
quattrocentonovantanove non servono a niente.
 
Ci mettete un quarto d'ora per dire una cosa che avreste potuto dire in trenta secondi
 
e poi
vi lamentate
"Tu non mi capisci, Tu non mi ascolti"
 
Ma siete voi che non siete in grado di parlare"
August 08

VACANZA BLU 2007

Esperienza inziata per caso,

una telefonata, una chiamata

"cerchiamo una contabile, che ne pensi?"

 

Inaspettatamente catapultata all'interno del villaggio Ge.tur

braccialetto fuxia,

tickèt per pranzo e cena,

chiavi dell'ufficio

e un sacco di bambini,

tanti bambini,

tantissimi bambini

che vanno innanzittutto fatturati,

che cadono di culo dalle scale dello scivolo dell'acquagiò e vanno "pomatizzati"

che si sbucciano le ginocchia e devono essere incerottati

che fanno casino in camera e vanno necessariamente cazziati

che nelle serate di Gimmy dj vanno un pò animati...

 

una segretaria contabile fa anche questo

e in un ambiente come quello in cui mi sono trovata a caso per vivere

lo fa volentieri

portando a casa ogni sera un pezzetto di felicità in più

che piccole cose come queste sanno regalare

 

certo, non sono mancati momenti di stanchezza fisica e attimi di panico da mole di lavoro

ma anche quando ci si ritrovata a mezzanotte di sabato sera ad imbustare

"Scommettiamo una birra da lele che non riuscite a finire?"

e per far festa si è sempre pronti.

 

E domenica svuotando l'ufficio, un pò il cuore di stringe...

 

GRAZIE RAGAZZI, SIETE STATI TUTTI FANTASTICI

PERSONE SPLENDIDE, DAVVERO...

 

 

Rimarranno nella memoria:

le 487 fatture

"torno subito, per urgenze chiamare Sandro"

mister water

i Tickèt

la spalla di ludo

il pere e il moyto

franky tutto fare

la cartella del III turno dissolta nel nulla

le lotte per la stampante

le magliette solo extra large

il libretto dei cap

la macchinetta per i buchi

Gladia: "Sandro, dov'è il mio telefono?? hai visto il mio telefono?"

i dolci della mensa

il caso umano

tarzan e i vecchi dentro

Gimmy e le sue scarpes che se mai diventerranno di moda dovranno ringraziare solo lui

michelino e l'aiuto nel suo lavoro

il BASE che ha riaperto solo per noi

 

 

CHI SI FERMA è PERDUTO

 

ma

 

soprattutto

 

 

"STASERA C'è UNA FEEEESTA,

 

SCIMMO A BALLAREEEEE

 

TERRAZZZA M M M M MARE"

 

 

dovevamo andare a gesolo!!!

 

Francesca mancavi solo tu!!! 

inno nazionale all'hollywood

  

RISULTATO DI CHI HA IMPARATO AD APPREZZARE IL MOYTO DI TARZAN ALL'HOLLYWOOD

 

 
April 22

GIGI SEI IL MIGLIORE!!!!!

 
 
 
Quando un giovane compaesano decide di partecipare alla Corrida,
la cosa mobilita il paese ed è già molto diverte in se come idea
 
Ma quando il compaesano il questione è Gigi Galasso
il successo è garantito!
 
Sei un grande, davvero.
 
(FLAUTI MAGICI)
February 01

LA LISTA DELLA SPESA

 
E' Lì, attaccata con apposita calamita di calimero sulla porta del frigo, di modo che il gigiat la possa ben vedere.
E' la lista di detersivi e annessi che la Sapitex deve acquistare a livello industriale, direttamente dal produttore al consumatore.
La mery l'ha battuta in word per agevolare l'ordine al gigiat e non costringerlo ad appoggiare occhialetti da intellettuale sul naso e tenere il foglio a distanza di cinque centimetri dalla vista con braccia in contrazione massima.
 
L'elenco è lungo, ricco e preciso:
 
carta igientica (tanta)
rotoloni di carta da cucina (quella che asciuga bene però)
sacchi immondizie condominiali
sacchi immondizie per cucina
sacchi immondizie per bagno
detersivo lavatrice (quello buono)
detersivo lavastoviglie (solo se pastiglie, no liquido)
scope (due, tre, vedi te)
spugne
stracci da pavimento
panni cattura polvere (dimensioni grandi)
...
...
 
 
Lo sguardo continua a scorrere l'elenco, notando talvolta l'irrisoria necessità di talune voci (che minchia ce ne facciamo di tre scope!)
 
Ma aspetta... c'è una voce aggiunta a penna, scritta in fondo, in stampatello...
 
Impossibile che la mery precisa com'è vada ad aggiungere una voce a penna, conoscendola avrebbe riscritto e ristampato l'intero elenco...
 
Ma aspetta... la scrittura è di Ronni...
 
 
...
...
...
SOTTILETTE
 
 
MITICO, NO COMMENT, MITICO!!!!!
November 21

INNAMORATEVI

 

Su su.. svelti, veloci, piano, con calma...

Poi non v'affrettate, non scrivete subito poesie d'amore, che sono le più difficili, aspettate almeno almeno un'ottantina d'anni.

Scrivetele su un altro argomento... che ne so... sul mare, il vento, un termosifone, un tram in ritardo... che non esiste una cosa più poetica di un'altra!
Avete capito?

La poesia non è fuori, è dentro...

Cos'è la poesia, non chiedermelo più,

guardati nello specchio, la poesia sei tu...

..e vestitele bene le poesie, cercate bene le parole... dovete sceglierle!
A volte ci vogliono otto mesi per trovare una parola!
Sceglietele...che la bellezza è cominciata quando qualcuno ha cominciato a scegliere.

Da Adamo ed Eva...

lo sapete Eva quanto c'ha messo prima di scegliere la foglia di fico giusta!!!
"Come mi sta questa, come mi sta questa, come mi sta questa.." ha spogliato tutti i fichi del paradiso terrestre!

Innamoratevi,

se non vi innamorate è tutto morto... morto!

Vi dovete innamorare e tutto diventa vivo, si muove tutto... dilapidate la gioia, sperperate l'allegria e siate tristi e taciturni con esuberanza!

Fate soffiare in faccia alla gente la FELICITÀ! E come si fa? ...fammi vedere gli appunti che mi sono scordato... questo è quello che dovete fare...
non sono riuscito a leggerli!

Per trasmettere la felicità, bisogna essere FELICI

e per trasmettere il dolore, bisogna essere FELICI.

Siate FELICI!!!
Dovete patire, stare male, soffrire.. non abbiate paura di soffrire, tutto il mondo soffre!

E se non avete i mezzi non vi preoccupate... tanto per fare poesie una sola cosa è necessaria... tutto.

Avete capito?
E non cercate la novità... la novità è la cosa più vecchia che ci sia...

E se il verso non vi viene, da questa posizione, né da questa, ne da così, buttatevi in terra! Mettetevi così!
Ecco... ohooo... è da distesi che si vede il cielo...
guarda che bellezza...perché non mi ci sono messo prima...

I poeti non guardano, vedono.

Fatevi obbedire dalle parole... Se la parola ‘muro' non vi da retta, non usatela più...per otto anni, così impara!

Che è questo, bhooo non lo so!

Questa è la bellezza, come quei versi là che voglio che rimangano scritti li per sempre...
forza, cancellate tutto che dobbiamo cominciare!

La lezione è finita.

Ciao ragazzi ci vediamo mercoledì o giovedì...

Ciao arrivederci. Arrivederci.


(Roberto Benigni, La Tigre e la Neve)

November 12

Perchè Rocky?

Ventitrè, Gigio, Vale e JO: grazie amori miei!!!!
 
Perchè il cofanetto di Rocky?
 
Perchè il tuo papà nel 1987 la sera in salotto almeno una volta al mese si guardava Rocky e tu con il tuo papà volevi giocare, tu volevi saltare sul divano, far casino come tutti i bambini... ma lui ti faceva sedere e niente cartoni animati, si guardava Rocky.
Perchè il tuo papà aveva il disco della colonna sonora di Rocky IV che non si doveva toccare e se lo volevi ascoltare dovevi chiamare la mamma che ti mettesse la puntina sul disco, perchè tu sei troppo piccolo per toccare la puntina.
Perchè a tuo fratello aveva regalato i guantoni da boxe e avrebbe voluto chiamarlo Rocky!!!
Perchè quando giocavi a menarti con tuo fratello lo guardavi dritto negli occhi e gli dicevi "Io ti spiezzo!!!". Tu eri Drago (ovvio sei femmina e sei più piccola) e lui era Rocky e con un guantone a testa ci si menava tantissimo!
Perchè in giardino tutti i pomeriggi si urlava "Adrianaaaaaaaaaa"
 
Perchè dal 1987 per tutto il periodo della tua infanzia, crescita, adolescenza, almeno una volta all'anno ti ricapitava per la mani quel disco impolverato e lo ascoltavi sempre volentieri.
 
Perchè poi al terzo anno di università hai deciso che il tuo Ipod meritasse una colonna sonora del genere.
Perchè poi hai iniziato ad ascoltarla sempre più spesso.
Perchè dall'esame della Bergamin è diventata la TUA colonna sonora prima di ogni esame.
Perchè adesso a fare gli esami ci vai con la maglietta rossa con scritto "Sfida" e hai la stessa carica che aveva Rocky prima di salire sul ring
Perchè dopo 19 anni ti è venuta voglia di riguardare quei film, ma le VHS erano usurate ed erano più le righe grigie orizzontali che le botte sulla faccia di Rocky.
Finchè un giorno in compagnia ti riguardi Rocky I e a 23 anni invidi Adriana, un'ammasso di sfiga con un pezzo d'uomo del genere!
 
Finchè un giorno ti arriva un regalo, un gran bel regalo, uno splendido regalo e dalla frase che t'hanno scritto sul bigliettino capisci subito di cosa si tratta e la gioia esplode.
Perchè la sera successiva ti accendi il camino, copertina sui piedi e te li godi, con tanto di contenuti speciali.
Perchè tuo fratello aveva già deciso che quello sarebbe stato il tuo regalo di Natale e l'unico anno che è riuscito a decidere per tempo, gli hanno rubato l'idea
 
Perchè Rocky ti fa venire i brividi
Perchè Rocky ti da una carica pazzesca
Pechè la colonna sonora fa impazzire
Perchè il "tan, tan tan tan" lo usa anche la maria de filippi come base per le sfide ad Amici
Perchè cazzo, rocky è rocky.
Perchè in ogni Rocky le scene degli allenamenti ti fanno venir voglia di boxare pure a te
 
Perchè dopo ogni visione di Rocky, anche in pieno inverno, ti vien voglia di uscire con la tua tuta grigia, asciugamano intorno al collo, guanti di lana e correre, correre, correre per tutta la città, salutando con la mano la gente di philadelphia e correre correre correre, salire tutta la scalinata con il fiatone, arrivare in cima, girarti, guardare tutto il panorama e con la nebbiolina che ti bagna il viso sudatissimo, urlare "Ce l'ho fatta!!"
Perchè dopo pochi anni in cima a quella scalinata ci sarà una tua statua gigante con i pugni alzati verso il cielo.
 
Perchè quella scala un senso ce l'ha.
Perchè poi decidi di attaccare sull'anta dell'armadio il volto tumefatto di rocky che abbraccia Adriana "Reggi fino in fondo", e Rocky diventa il tuo motivatore...

http://www.youtube.com/watch?v=IwvoTDoO9Hg
e sarai pronto a spaccare tutto!!!!! 
 
Miky è morto, Apollo è morto, Adriana e suo fratello sono diventati vecchissimi...
Rocky ha qualche ruga in più ma spero che a Dicembre riesca ad emozionarmi come quando era giovane...


May 05

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